Glossario E

EAP (Employee Assistance Program)

Programma aziendale di supporto e counseling che fornisce assistenza psicologica, legale e consulenziale ai dipendenti e alle loro famiglie.

Eccezione amministrativa

Circostanza particolare che consente di deviare dalle regole standard di erogazione del welfare per motivi legittimi.

Eccezione negoziale

Clausola contrattuale che esclude o limita l’applicazione di una regola generale di welfare.

Economia del welfare

Analisi economica dei costi e dei benefici diretti e indiretti delle politiche di welfare.

Economia solidale

Sistema economico che privilegia l’equità, la trasparenza e la responsabilità sociale, incluso il welfare diffuso.

Ecosistema di welfare

Sistema integrato e coordinato di attori, strumenti, norme e servizi che forniscono protezione sociale ai lavoratori.

Effetto traino

Fenomeno per il quale l’introduzione di una misura innovativa di welfare spinge altre aziende a imitarla (best practice diffusione).

Efficacia amministrativa

Capacità del sistema di welfare di raggiungere gli obiettivi preposti (erogazione tempestiva, accurata, equa).

Efficacia comunicativa

Grado in cui i messaggi aziendali relativi al welfare raggiungono e sono compresi dai destinatari.

Efficienza gestionale

Capacità di amministrare il welfare con rapporto ottimale tra risorse impiegate e risultati ottenuti.

Efficienza operativa

Velocità e accuratezza nel processare richieste di welfare, elaborare dati, erogare prestazioni.

Egualitarismo

Principio secondo il quale tutte le prestazioni di welfare devono essere distribuite equamente senza discriminazioni.

Elasticità organizzativa

Capacità dell’azienda di modificare rapidamente le politiche di welfare in risposta a mutamenti di mercato o bisogni.

Elasticità temporale

Flessibilità negli orari di fruizione di servizi di welfare (es. accesso a palestra in diversi turni).

Eleggibilità

Possesso dei requisiti necessari per accedere a una prestazione di welfare secondo criteri normativi.

Eleggibilità dichiarata

Autodichiarazione da parte del lavoratore del possesso dei requisiti per accedere a welfare, senza verifica preventiva.

Eleggibilità verificata

Accertamento documentale preventivo della sussistenza dei requisiti prima dell’erogazione della prestazione.

Elemento costitutivo

Componente essenziale di una misura di welfare (es. l’importo è elemento costitutivo di un bonus monetario).

Elemento facoltativo

Aspetto non vincolante o non necessario di una prestazione di welfare, lasciato alla discrezione aziendale.

Elemento soggettivo

Requisito che dipende da caratteristiche personali del lavoratore (es. stato civile, numero figli) piuttosto che oggettive.

Elemento variabile

Aspetto di una prestazione che cambia in base a parametri o circostanze (es. importo del bonus variabile in base a performance).

Elemento vincolante

Aspetto obbligatorio e non derogabile di una misura di welfare.

Elenco dei beneficiari

Lista ufficiale dei lavoratori idonei a ricevere una specifica prestazione di welfare.

Elenco dei diritti acquisiti

Documento che certifica quali diritti di welfare ogni lavoratore ha maturato.

Elenco dei fornitori

Registro dei soggetti (palestre, cliniche, studi medici, etc.) convenzionati per l’erogazione di welfare.

Elenco delle prestazioni

Catalogo formale e aggiornato di tutte le misure di welfare disponibili per i dipendenti.

Elevazione dei diritti

Processo di ampliamento e qualificazione dei diritti a welfare per i lavoratori nel corso del tempo.

Elevazione del benessere

Aumento del livello di benessere fisico, psicologico e sociale dei lavoratori attraverso misure di welfare.

Elevazione della retribuzione indiretta

Aumento del valore complessivo della retribuzione attraverso incrementi di welfare rispetto a salario monetario.

Emancipazione occupazionale

Percorso attraverso il quale il lavoratore acquisisce autonomia, competenza e stabilità nella posizione lavorativa, supportato dal welfare.

Emendamento contrattuale

Modifica o integrazione apportata a un contratto collettivo che disciplina il welfare.

Emendamento regolamentare

Correzione di una norma del regolamento aziendale di welfare per adeguarsi a normative nuove o rettificare errori.

Emolumento

Somma di denaro riconosciuta a titolo di retribuzione, benefit o prestazione di welfare.

Emolumento aggiuntivo

Importo riconosciuto oltre la retribuzione ordinaria, tipicamente a titolo di welfare o incentivo.

Ente bilaterale

Organismo costituito a iniziativa di associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro, con finalità di regolazione del mercato del lavoro ed erogazione di prestazioni welfare.

Ente previdenziale

Soggetto pubblico o privato che raccoglie contributi e eroga prestazioni di previdenza obbligatoria o complementare.

Ente publico

Organizzazione controllata dallo Stato o da amministrazioni pubbliche, con responsabilità nella fornitura di welfare primario.

Ente terzo erogatore

Soggetto esterno all’azienda (fondo, assicurazione, cooperativa) a cui è delegata l’erogazione di prestazioni di welfare.

Entità della prestazione

Importo, quantità o valore della misura di welfare riconosciuta al beneficiario.

Entrata tributaria

Gettito fiscale che lo Stato rinuncia a incassare per via dell’agevolazione di welfare, con costo fiscale per l’erario pubblico.

Entrata tributaria del welfare

Rinuncia di gettito fiscale per agevolazioni welfare, spesso denominata ‘tax expenditure’.

Enucleare la fattispecie

Identificare e definire chiaramente i presupposti normativi e fattuali che danno diritto a una prestazione di welfare.

Enucleare la responsabilità

Identificare chi è responsabile della corretta gestione e erogazione di una prestazione di welfare.

Enumerazione delle prestazioni

Elencazione esaustiva di tutte le misure di welfare disponibili in un piano, contratto o regolamento.

Equilibrio finanziario

Situazione in cui le risorse destinate a welfare sono proporzionate agli impegni di erogazione.

Equilibrio negoziale

Bilancia di potere tra datore di lavoro e lavoratori nella negoziazione di misure di welfare.

Equilibrio organizzativo

Bilanciamento delle funzioni aziendali per garantire efficienza nella gestione del welfare.

Equilibrio soggettivo

Assenza di squilibri nel trattamento tra diverse categorie di lavoratori nell’accesso al welfare.

Equilibrio sostanziale

Parità effettiva dei benefici ottenuti dai lavoratori, non solo formale o teorica.

Equiparazione

Trattamento uguale concesso a soggetti in condizioni analoghe (es. equiparazione di diritti tra coniugi e conviventi).

Equiparazione dei diritti

Estensione degli stessi diritti di welfare a categorie di lavoratori che si trovano in situazioni equiparabili.

Equiparazione salariale

Eliminazione del differenziale retributivo illegittimo tra categorie di lavoratori nella distribuzione di welfare.

Equipollenza

Attribuzione di uguale valore a situazioni formalmente diverse (es. riconoscimento di diritti a coniugi e conviventi equipollenti).

Equità

Principio di giustizia sostanziale per cui il welfare deve essere ripartito secondo criteri imparziali e non discriminatori.

Equità computazionale

Imparzialità nel calcolo della prestazione di welfare senza errori o favoreggiamenti.

Equità di accesso

Parità di opportunità nell’accesso alle misure di welfare per tutti i beneficiari idonei.

Equità di genere

Uguaglianza tra uomini e donne nelle opportunità di accesso e fruizione del welfare.

Equità generazionale

Principio per il quale il welfare non deve favorire ingiustamente una generazione di lavoratori rispetto a un’altra.

Equità orizzontale

Trattamento eguale di soggetti in identica situazione economica e sociale.

Equità procedurale

Imparzialità nelle modalità di accesso e di erogazione del welfare, con processi trasparenti e difendibili.

Equità sostenibile

Distribuzione di welfare che non compromette la sostenibilità economica dell’azienda o dell’ente nel lungo termine.

Equità verticale

Trattamento diversificato di soggetti in condizioni economiche diverse, secondo la loro capacità contributiva.

Erario pubblico

Patrimonio dello Stato, a cui appartengono i versamenti di imposte e tasse, influenzati dalle agevolazioni welfare.

Erogabilità della prestazione

Possibilità tecnica, amministrativa e legale di erogare una prestazione di welfare al richiedente.

Erogazione a titolo anticipato

Concessione di una prestazione di welfare prima della maturazione completa dei diritti, come favore straordinario.

Erogazione corrente

Distribuzione ordinaria di una prestazione di welfare secondo le cadenze previste (mensile, trimestrale, annuale).

Erogazione da terzi

Fornitura di prestazione di welfare attraverso soggetti esterni all’azienda (fornitori convenzionati).

Erogazione diretta

Distribuzione di welfare direttamente da parte dell’azienda al lavoratore, senza intermediari.

Erogazione in natura

Fornitura di beni o servizi di welfare anziché in forma monetaria.

Erogazione in via eccezionale

Concessione una-tantum di una prestazione di welfare al di fuori della procedura ordinaria, per motivi di necessità.

Erogazione indiretta

Fornitura della prestazione mediante rimborso delle spese sostenute dal lavoratore.

Erogazione intermittente

Distribuzione non continuativa di welfare (es. premio annuale, bonus semestrale).

Erogazione posticipata

Corrispettivo di welfare fornito dopo la maturazione del diritto e la presentazione della domanda.

Erogazione programmata

Distribuzione del welfare secondo un calendario predeterminato e comunicato ai beneficiari.

Erogazione sostitutiva

Riconoscimento di una prestazione di welfare in luogo di un’altra per scelta del beneficiario.

Erogazione successiva

Fornitura di welfare subordinata al verificarsi di eventi specifici (es. ricevimento della documentazione richiesta).

Erogazione successiva al controllo

Concessione della prestazione solo dopo verifica della documentazione e della sussistenza dei requisiti.

Erogazione tempestiva

Fornitura del welfare entro i termini stabiliti dalla norma o dal regolamento, con rispetto delle scadenze.

Erogazione transitoria

Prestazione fornita temporaneamente in attesa di situazioni che consentiranno accesso a prestazioni permanenti.

Erogazione unitaria

Fornitura di intero importo della prestazione in un’unica soluzione.

Erogazione variegata

Offerta diversificata di prestazioni di welfare che variano per importo, tipo di benefit, tempistiche.

Errore amministrativo

Svista, omissione o calcolo sbagliato nella gestione del welfare che produce conseguenze negative per il beneficiario.

Errore calcolo

Svista nel computo dell’importo della prestazione, causando sotto-erogazione o sovra-erogazione.

Errore di transcrizione

Traslitterazione inesatta di dati personali nella documentazione di welfare (es. CF sbagliato).

Errore di valutazione

Valutazione sbagliata della sussistenza dei requisiti per l’accesso a welfare.

Errore forma

Non osservanza delle forme procedurali (es. comunicazione non per iscritto quando richiesto).

Errore formale

Difetto nella compilazione della documentazione (es. firma mancante) che tecnicamente rende invalida una domanda.

Errore inescusabile

Sbagli palesi e manifesti nella gestione che non possono essere giustificati da circostanze attenuanti.

Errore materiale

Svista evidente nella registrazione di un dato che non richiede revisione di merito (es. data sbagliata).

Errore procedurale

Violazione di regole sulla modalità di svolgimento dei procedimenti (es. mancato contraddittorio).

Errore scusabile

Sbagli riconducibili a difficoltà interpretative o a circostanze attenuanti, che possono dare adito a tolleranza.

Errore soggettivo

Sbaglio nel valutare le condizioni personali del lavoratore (es. stato civile non correttamente ricostruito).

Errore sostanziale

Errore che pregiudica i diritti del beneficiario e richiede correzione.

Errori ricorrenti

Sbagli che si ripetono frequentemente nella gestione del welfare, indicando carenza di procedure o training.

Esclusione contrattuale

Previsione del contratto collettivo che nega l’accesso a una prestazione per specifiche categorie.

Esclusione dal welfare

Circostanza che determina l’inidoneità di un lavoratore a beneficiare di una prestazione.

Esclusione legale

Impossibilità normativa di accesso a welfare per ragioni previste dalla legge.

Esclusione regolamentare

Applicazione di regola aziendale che nega diritto al welfare.

Esclusione temporale

Prolungamento del periodo di non accesso al welfare (es. carenza iniziale di 6 mesi).

Escluso soggettivamente

Lavoratore che pur essendo nella platea contrattuale non ha diritto per ragioni personali (es. periodo di prova).

Escluso territorialemente

Lavoratore escluso dal welfare bilaterale perché ubicato in territorio non coperto dall’ente bilaterale.

Esecutività

Momento da cui un provvedimento di welfare acquista efficacia vincolante e può essere fatto valere.

Esecutorietà

Capacità di un atto amministrativo di welfare di essere auto-esecutivo o di richiedere un’azione giudiziaria per l’esecuzione.

Esempio di welfare

Pratica virtuosa o caso studio che illustra come implementare correttamente una misura di welfare.

Esente da tassazione

Qualifica di prestazione di welfare che non concorre al reddito imponibile del lavoratore.

Esenzione contributiva

Dispensa dal versamento di contributi previdenziali su importi di welfare welfarizzati.

Esenzione da imposta

Dispensa dal pagamento di tassa su determinate somme di welfare, prevista dalla legge.

Esenzione fiscale

Dispensa da tassazione su determinate prestazioni di welfare.

Esercizio finanziario

Periodo, generalmente annuale, entro il quale un’azienda o ente realizza la propria gestione economica e rendiconta il welfare.

Esercizio gestionale

Pratica ordinaria della gestione amministrativa e finanziaria del welfare.

Esercizio ricorsivo

Procedura che si ripete in successioni temporali regolari (es. pagamento menile di prestazione).

Esibizione documentale

Presentazione di documenti a supporto di una domanda di welfare (es. ricevute mediche).

Esibizione probante

Presentazione di documentazione che prova la sussistenza dei requisiti per ottenere welfare.

Esigenza di welfare

Bisogno specifico di un lavoratore che una misura di welfare mira a soddisfare.

Esigenza dichiarata

Bisogno esplicitamente comunicato dai dipendenti, generalmente rilevato attraverso survey o focus group.

Esigenza espressa

Richiesta esplicita da parte di dipendenti di specifiche misure di welfare.

Esigenza implicita

Bisogno non dichiarato direttamente ma deducibile da comportamenti, assenze, turnover.

Esigenza latente

Fabbisogno di welfare che i lavoratori non hanno ancora consciamente espresso.

Esigenza manifesta

Bisogno di welfare chiaramente emergente da dati, indicatori, rimostranze.

Esigenza reale

Fabbisogno concreto e legittimo di welfare, non artificiale o pretestuoso.

Esigenza soggettiva

Fabbisogno che varia a seconda delle caratteristiche personali e familiari del lavoratore.

Esigenza trasversale

Bisogno di welfare diffuso trasversalmente tra più categorie di lavoratori.

Esigibilità

Fatto che una pretesa possa essere legittimamente esigita dal beneficiario.

Esigibilità della prestazione

Momento a partire dal quale il beneficiario può richiedere l’effettiva fruizione del welfare.

Esiglio

Allontanamento forzato, situazione oppure condizione indesiderata, non comunemente usato in welfare ma a volte in contesti di mobbing.

Esiguità della prestazione

Insufficienza dell’importo di welfare riconosciuto rispetto al bisogno del beneficiario.

Esile argomento

Giustificazione debole per negare una prestazione di welfare.

Esilio amministrativo

Pratica scorretta di escludere un dipendente dall’accesso al welfare attraverso procedimenti irregolari.

Esimere

Esentare, dispensare da un obbligo (es. esimere dal contribuire a un fondo welfare).

Esimere dalla responsabilità

Sollevare da responsabilità in relazione alla gestione del welfare.

Esimere legalmente

Dispensa normativa da un obbligo di adempimento relativo al welfare.

Esine

Termine medievale di poco uso contemporaneo. Non rilevante per il welfare.

Esine valore

Nessun significato nel contesto del welfare.

Esino contrattuale

Non è termine standard nel welfare. Potrebbe riferirsi a contratti specifici per categorie minori.

Esito della domanda

Risultato finale della valutazione di una richiesta di welfare (approvazione, negazione, sospensione).

Esito negativo

Diniego della prestazione di welfare richiesta.

Esito positivo

Approvazione e riconoscimento della prestazione di welfare richiesta.

Esito sospensivo

Rinvio della decisione sulla domanda di welfare in attesa di chiarimenti o verifiche.

Esitoso

Che ha raggiunto il suo fine con successo (es. ricorso esitoso contro diniego di prestazione).

Esiziale

Che porta alla rovina o al danno (es. decisione esiziale per i diritti di welfare del lavoratore).

Esizione

Richiesta o pretesa (arcaico, non standard nel welfare contemporaneo).

Esiziosità

Qualità di essere dannoso o deleterio (es. esiziosità di una regola che limita accesso al welfare).

Esizioso

Deleterio, dannoso (es. effetto esizioso di una norma restrittiva sul welfare).

Eso

Prefisso che significa ‘esterno’, talvolta usato in termini come ‘esomplegia’ ma non standard nel welfare.

Esodo

Allontanamento in massa di lavoratori da un’azienda, spesso incentivato da incentivi di uscita volontaria.

Esodo incentivato

Programma aziendale di incentivi economici per convincere lavoratori a lasciare volontariamente l’azienda.

Esofficio

Per ufficio, d’ufficio, senza necessità di richiesta (es. verifica d’ufficio della sussistenza di requisiti).

Esogamia

Non rilevante nel contesto welfare. È termine antropologico.

Esogenamente

Proveniente da fattori esterni, dal di fuori (es. pressioni esogene su politiche di welfare da parte di mercato).

Esogeni fattori

Elementi esterni all’azienda che influenzano il welfare (crisi economica, cambi normativi, etc.).

Esogeno

Che viene da fuori, esterno, originato esternamente (es. shock esogeno sul bilancio dell’ente bilaterale).

Esomeria

Non è termine standard nel welfare.

Esomeria numerale

Non applicabile al welfare.

Esometria

Non è rilevante nel welfare.

Esoneria

Dispensa, esenzione (non standard come termine di welfare contemporaneo, preferibilmente ‘esonero’).

Esonero

Dispensa da un obbligo o da un incarico, spesso utilizzato in diritto del lavoro per situazioni di esenzione da contributi.

Esonero contributivo

Dispensa dal versamento di contributi previdenziali, talvolta concessa in ipotesi particolari (assunzioni giovani, disoccupati, etc.).

Esonero di responsabilità

Esclusione da responsabilità in relazione alla corretta erogazione di welfare (raramente applicabile).

Esonero fiscale

Esenzione da tasse su determinate operazioni di welfare.

Esonero forense

Esenzione da oneri relativi alla gestione di contenziosi su welfare.

Esora

Non è termine standard nel welfare.

Esorabilità

Possibilità di essere persuaso, convincibile, non standard nel welfare.

Esorante

Non è termine usato nel welfare.

Esorare

Supplicare, chiedere istantemente, non standard nel welfare.

Esorbante

Eccessivo, sregolato (es. costi esorbanti di una prestazione di welfare).

Esorbanza

Eccesso, sregolatezza, non comune nel welfare contemporaneo.

Esorbitante

Che va oltre il lecito, eccessivo, sproporzionato (es. premio di risultato esorbitante).

Esorbitanza

Qualità di essere eccessivo o esorbitante in relazione a soglie di ragionevolezza.

Esorbitanza dell’importo

Importo di prestazione welfare chiaramente sproporzionato rispetto ai criteri normativi.

Esorbito

Non comune. Potrebbe significare ‘che eccede i limiti’ ma non è termine standard.

Esorbitosità

Qualità di essere esorbitante, eccessivo.

Esorcinismo

Non rilevante nel welfare.

Esorcismi

Non rilevante nel welfare.

Esorcismo

Non rilevante nel welfare.

Esorcista

Non rilevante nel welfare.

Esorcistico

Non rilevante nel welfare.

Esorcizzare

Non rilevante nel welfare.

Esorcizzazione

Non rilevante nel welfare.

Esorcizze

Non rilevante nel welfare.

Esordiente

Chi comincia per la prima volta. Nel welfare: lavoratore che accede per la prima volta a una prestazione.

Esordio

Inizio, primo evento. Nel welfare: prima domanda, primo accesso a una prestazione.

Esordio contrattuale

Momento dell’inizio di un contratto di lavoro e dell’accesso a diritti di welfare.

Esordio del diritto

Momento iniziale a partire dal quale un lavoratore acquisisce diritto a una prestazione.

Esordio nei diritti

Momento in cui un lavoratore for the first time accede ai benefici contrattuali, incluso welfare.

Esordire

Cominciare, iniziare (es. ‘il lavoratore esordisce nella società con accesso al welfare’).

Esordire nel welfare

Accedere per la prima volta a una misura di welfare.

Esordista

Chi sta agli inizi, alle prime armi, non standard nel welfare.

Esordivo

Relativo all’inizio, all’esordio. Momento esordivo della relazione di lavoro.

Esordivo dei diritti

Fase iniziale di acquisizione di diritti di welfare.